Al catanzarese De Falco la direzione della finale Nazionale Under 21

 

De Falco premiatoA contenderselo appunto sono state Lazio e il Kaos Futsal, L’andata, giocata al PalaBoschetto di Ferrara, è stata una gara all’insegna dell’equilibrio, rotto soltanto da un gol di Failla a meno di 3′ dalla fine che ha regalato la vittoria al Kaos, dopo il vantaggio iniziale dei biancocelesti con Salas e il pareggio di Tuli ad inizio ripresa. Nel ritorno della finalissima scudetto, la squadra di Daniele D’Orto fa valere il fattore campo e ribalta il passivo di 2-1 incassato a Ferrara. La partita è vibrante e occorrono i tempi supplementari per conoscere il nome della formazione che l’anno prossimo indosserà il tricolore: dopo il 3-2 con cui i biancocelesti prolungano la sfida all’extra-time, grazie a una rete di Cutrupi su azione con il portiere di movimento, è Di Eugenio a decidere la contesa con la rete del poker. I campioni d’Italia uscenti, dunque, devono “accontentarsi” della Supercoppa italiana – vinta a settembre con l’Asti – e della Coppa Italia, conquistata a marzo sulla Luparense. Ma tra le due formazioni non finisce qui, perchè nella prossima stagione Lazio e Kaos saranno di fronte per contendersi la Supercoppa. Il primo tempo ci mette poco a infiammarsi. Alla prima conclusione di Tuli respinta da Basile, seguono le due di Mentasti: il pivot prima non trova lo specchio con un tiro di punta, poi centra l’incrocio dei pali con un destro potente da posizione defilata che lascia di sasso Guennounna. Poco dopo, però, la gara si fa meno spettacolare e più nervosa, oltre che fallosa: il Kaos raggiunge il bonus di falli quando ancora non è scoccato il 10′. De Falco in campoNel frattempo, invece, il portiere dei ferraresi nega il vantaggio alla Lazio con un grande intervento in uscita su Salas, involatosi in contropiede dopo aver rubato palla a Kapa. Ma il gol non tarda ad arrivare: Petriglieri commette fallo proprio su Salas e manda dal dischetto del tiro libero Schininà che, di sinistro, incrocia e trova l’interno del palo che batte il portiere avversario. Nel finale di frazione si susseguono le emozioni: prima Salas prende il palo, poi realizza il tiro libero che porta i biancocelesti sul 2-0. Ma gli ospiti non abbassano la testa e reagiscono prima di tornare negli spogliatoi. Ci pensa Francesco Petriglieri, sempre più “uomo finale” per la formazione di Andrejic (per lui poker personale nel 4-3 con cui il Kaos si è aggiudicato al Supercoppa a settembre e sestina d’autore nel 9-6 alla Luparense che è valso la Coppa Italia a Pescara), ad insaccare con il destro di prima intenzione sugli sviluppi di un angolo. La ripresa si apre con il palo di Cutrupi, il terzo – e non l’ultimo – per la Lazio, che sfiora il terzo gol poco dopo, quando Schininà, servito da una rimessa laterale di Salas a mezza altezza, gira di prima intenzione al volo verso la porta di Guennounna sfiorando il palo più lontano. Al 9′, invece, il Kaos pareggia grazie ad un’azione partita ancora dai piedi di Petriglieri: il bomber sfonda sulla destra, arriva sul fondo attirando su di sè l’uscita di Basile, e mette al centro un pallone che Fadiga deve solo spingere in fondo al sacco. Al 13′ c’è un gran riflesso del portiere ospite che respinge d’istinto un tiro di punta di Mentasti. Poi, due minuti dopo, nel giro di una manciata di secondi Schininà coglie due legni: il primo è un palo, il secondo è addirittura la faccia inferiore della traversa. Daniele D’Orto allora opta per Salas portiere di movimento e la mossa dà i suoi frutti, perchè al 18′, proprio dai piedi del paraguayano parte l’azione che porta alla deviazione vincente sotto misura Cutrupi, passando per l’assist di Mentasti.  Il 3-2 manda così le due squadre ai supplementari. Ed è qui che si decide la doppia sfida, con Di Eugenio che trova l’angolino sotto al sette dopo un assedio biancoceleste all’ultimo minuto del primo extra-time. Il Kaos reagisce nel secondo tempo supplementare, ma la conclusione di Fadiga coglie il palo. Poi a poco serve il tentativo di Andrejic con Kapa portiere di movimento. La Lazio, dunque, vince 4-2 e ribalta la sconfitta per 2-1 dell’andata. La squadra di D’Orto vince il tricolore, il secondo della sua storia nella categoria Under 21 dopo quello del 2007 quando la società si chiamava Lazio Nepi. Spodestato, dunque, il Kaos, che rimane fermo a quota due tricolori e abdica dopo il successo della passata stagione, in finale proprio sui biancocelesti. Ad arbitrare la gara decisiva è stato un fischietto catanzarese, il “nostro” Gennaro Luca De Falco, nato 40 anni fa sui tre colli dove ancora risiede. De Falco, all’ottavo anno in Can5, da quattro anni inserito nell’organico TOP CLASS, quest’anno ha arbitrato 26 gare di cui 8 in A1. L’ultima gara (prima di questa) diretta è il quarto di finale maschile dei grandi: Acqua e Sapone- Pescara, un derby, lo ricordiamo a febbraio in diretta TV ad arbitrare il derby del Sud tra Napoli-Martina. De Falco non è un “buono”: ha sfoderato 36 gialli e 6 rossi nella stagione attuale. Oggi per lui l’onore e l’onere di fischiare per il tricolore under 21. Un catanzarese, dunque, ai massimi livelli del futsal.