Sangiovannese vince in trasferta a Cosenza e Sporting CZ Lido dilaga in casa contro le reggine del Real Arangea.
CUS COSENZA – SANGIOVANNESE 0-2
Marcatori: Giovarruscio 2
SPORTING CZ LIDO – REAL ARANGEA 9-0
Marcatori: Folino 4, Puleo, Fiorentino, Caizza, Riccelli, Ventrici

Grandissima prestazione dello Sporting Catanzaro Lido che vince e convince indirizzando il doppio confronto in proprio favore. Mister Carbone manda in campo Frustaci, Puleo, Andreacchio, Caiazza e Folino. È la squadra di casa ad iniziare subito forte cercando di imporre proprio gioco, creando più occasioni e colpendo subito con Folino. Le giallorosse insistono e sfiorano il raddoppio. Gol del 2-0 che arriva ancora ad opera di Folino brava nel anticipare il difensore e a concludere di sinistro in rete.
Le padroni di casa non si abbassano e creano tanto. Due infortuni restringono la rosa a disposizione della compagine avversaria che in poche circostanza si fa vedere dalle parti della diciannovenne esordiente Aurelia Frustaci che dimostra sicurezza nel chiudere tempestivamente le sortite offensive ospiti.
La ripresa è ancora a tinte giallorosse. Capitan Puleo toglie dal cilindro una perla. Controllo orientato, tiro di punta e palla nel sette. 3-0.
La reazione dell’Arangea è affidata ai piedi educati di Livio che prima impegna Frustaci e successivamente colpisce la traversa. La gara ora è in totale controllo dello Sporting che non arretra il proprio baricentro alla ricerca del gol. Prima Folino, poi Caiazza, il primo gol giallorosso di Anita Fiorentino ( autrice di una buonissima prestazione) e ancora Folino, Riccelli ed il super gol di Ventrici chiudono la gara sul 9-0.Prestazione brillante e importante che permette alle ragazze del presidente Tarantino di poter continuare a sognare. Appuntamento per la gara di ritorno domenica prossima a Reggio Calabria, dove si deciderà chi l’8 Gennaio disputerà la finale di questo ambito trofeo. (Sporting Cz Lido)
“Non sempre si vince, eppure si può essere felici, soddisfatti, senza rimpianti. Perché il senso della vittoria non è ottenere ciò per cui si combatte, ma combattere per ciò che si vuole ottenere. Dare tutto, anche in cambio di niente. Per quanto drammatica questa prospettiva è nobilitata nello sport, il solo modo in cui lo sforzo vale più del risultato”. Iniziamo con questa significativa citazione l’analisi della semifinale di andata disputata ieri al Palagallo di Catanzaro e terminata con il risultato di 9-0 per le padroni di casa. La compagine giallonera si presenta all’appuntamento con una rosa limitata, a causa di diverse assenze. La partita tuttavia inizia con un certo equilibrio in campo, lo Sporting ha il pallino del gioco, ma le fighters chiudono bene gli spazi. Al 10°minuto le giallonere perdono una delle pedine fondamentali di questa squadra, Viviana Noto, che viene atterrata con un intervento azzardato da dietro e sbatte la testa al suolo, generando attimi di ansia al Palazzetto. Dopo alcuni minuti il gioco riprende e il Real Arangea perde un’altra pedina, Concetta Triulcio costretta a lasciare il rettangolo di gioco per infortunio. La squadra subisce due reti nel primo tempo, cerca di tenere le avversarie, con un solo cambio disponibile e un quartetto inedito, dettato dalle circostanze. Nel secondo tempo un inevitabile calo atletico e mentale consentono allo Sporting la goleada. La partita termina con il risultato di 9-0. Ecco le parole del Mister Fabiana Livio al termine della gara: “Non mi piace trovare alibi, abbiamo perso sul campo, brave le avversarie ad approfittare delle nostre debolezze. Non recrimino nulla alle mie giocatrici, hanno dato tutto ciò che avevano, adattandosi a ruoli in campo non abituati a ricoprire senza poter rifiatare, viste le assenze e le due giocatrici perse nella prima frazione di gioco. Le ho viste lottare, onorare la maglia, tenerci rispettando l’impegno. È un grande gruppo unito e serio, che mi dà soddisfazioni giorno dopo giorno. Essere arrivati in semifinale è per noi un traguardo storico, le sconfitte fanno parte del percorso e lo sport offre sempre l’opportunità di riscattarsi”. (Real Arangea)