Calabria Futsal intervista il tecnico campione della C2/B con il Futsal Club Filadelfia Francesco Rondinelli
Mister Francesco Rondinelli, a mente fredda ci racconti le emozioni per questa fantastica stagione della tua squadra?
Buon pomeriggio, è stato un viaggio lungo, ricco di ostacoli ma alla fine siamo riusciti ad arrivare al traguardo primi. Le sensazioni sono sempre belle quando vinci. Sentire la gioia dei tuoi giocatori e soprattutto il sapore di aver dimostrato di essere la squadra più forte… beh, è una sensazione che gratifica e credimi non ne fai mai l’abitudine, visto che non è stata la prima volta.
Noi di Calabria Futsal ci siamo “beccati” le vostre simpatiche storie per aver “toppato” a inizio anno il pronostico sul Filadelfia (siamo stati più bravi per il girone A e parzialmente per la C1, almeno per ora, ndr). Voi invece quando avete capito che non eravate una matricola neopromossa, ma una squadra che avrebbe potuto vincere il campionato?
(Ride, ndr) Beh, direi che ve le siete meritate, visto che ci avete messo tra le ultime per la retrocessione diretta. La consapevolezza viene partita dopo partita, quando capisci di non essere inferiore a nessuno e soprattutto quando fai grandi vittorie fuori casa. Lì capisci di poter arrivare infondo e lottare per il titolo. Su tutte nello specifico le due vittorie consecutive a Pellaro e Taurianova, rispettivamente contro Zhefir e Natural Futsal.
Cosa avete avuto di più rispetto alle altre squadre?
La qualità dei giocatori, l’ organizzazione di squadra, la mentalità e la costanza di affrontare i problemi che arrivavano settimana dopo settimana, soprattutto dagli infortuni. Mai, da allenatore, ricordo una stagione con così tanti infortuni. Il duro lavoro però ci ha permesso di superare anche questo scoglio. Penso che tutte queste cose messe insieme hanno permesso di fare la differenza.

Chi ti senti di ringraziare per questa stagione che però, ricordiamo, non è ancora finita (tra qualche settimana il Filadelfia sarà impegnato nella Supercoppa di serie C con il Luzzi e una tra Gallinese e Cetraro, ndr)?
I miei ragazzi, perché non hanno mollato mai, sempre con voglia e con insistenza allenamento dopo allenamento. Grazie alla loro tenacia si è arrivati a questo traguardo. In Supercoppa affronteremo due corazzate: il Luzzi del presidente Spadafora, una squadra con elementi di categorie superiori e che ha dominato il Girone A, poi la vincente della C1 su cui c’è poco da dire per chiunque delle due sarà, visto i roster con cui si presentano, cioè di serie B a mani basse per entrambi. Saranno bellissime sfide e spero che ci divertiremo.
Domanda d’obbligo: pronostico su Olimpus-PSG Aurora Gallico e su Zefhir Pellaro-Olimpia 2000?
Penso che l’ago della bilancia penda dalla parte dell’Olimpus, ha il vantaggio di giocare la finale in casa e in più hanno dimostrato di essere un’ ottima squadra. Poi è una finale e le finali non sono mai scontate, questo è chiaro. Voglio fare un in bocca al lupo ad entrambe le squadre, comunque per essere arrivati a questo punto. Per quanto riguarda la finale play-out, l’Olimpia 2000 non mi è affatto dispiaciuta nelle gare disputate contro di noi, ma lo Zefhir ha dalla sua l’esperienza e, come l’Olimpus, il fattore campo e i due risultati su tre a disposizione. Anche in questo caso, comunque, oltre a ribadire che si tratta di una sfida secca, faccio il mio in bocca al lupo alle due contendenti.
Quali sono i progetti futuri del Filadelfia?
Ancora, a dire il vero, non ci siamo visti con la società, ma onestamente penso che l’ obbiettivo per il prossimo anno sia quello di confermare tutti i calcettisti in rosa e di puntellare l’attuale roster per poter puntare ad una salvezza tranquilla.